L’Isola del Tempo Perso

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Responsabile del progetto: Associazione Girorotondo – Genitori e bambini insieme – Bologna

Conduzione:
Valentina Ruocco – attrice, educatrice e teatroterapeuta
Lorenzo Castellucci – attore, studente di psicologia

Destinatari:

Bambini e bambine della scuola primaria di primo grado

La Teatroterapia è una disciplina che utilizza le pratiche dell’allenamento dell’attore, del gioco e delle arti espressive per approfondire la conoscenza di sé, degli altri e dello spazio che ci circonda. Ci si sperimenta attraverso il gioco, il disegno, la messa in scena, le storie raccontate e create insieme, i giochi percettivi e motori.

Il coinvolgimento del corpo nell’approfondimento dei temi trattati, offre la possibilità di sviluppare una maggiore coscienza delle capacità motorie ed espressive; allo stesso tempo la natura corale degli esercizi permette di scoprire le regole della relazione di gruppo e la possibilità di modificarle all’insegna del bene comune e di quello individuale.

Obiettivi:

Il progetto reinterpreta le tematiche trattate nel libro “L’isola del tempo perso” di Silvana Gandolfi, libro che parla di come perdere e ritrovare il tempo e le emozioni che abbiamo a disposizione, valorizzandoli al meglio. Sempre più spesso le nostre vite e quelle dei bambini sono riempite minuto per minuto e diventa per questo difficile “avere tempo da perdere”, cosa invece fondamentale nello sviluppo psicofisico del bambino. I bambini devono avere del tempo “vuoto” per potersi inventare come riempirlo. Lo sviluppo della fantasia è uno strumento fondamentale in psicologia per imparare a gestire la realtà, le paure, i desideri, i sogni, sempre più sostituito in questi tempi da immagini già pronte.  Si lavorerà quindi sulla capacità di inventare e di osservare il mondo  utilizzando tutti i sensi. Sentire il proprio corpo in relazione all’ambiente si cercherà di sviluppare la curiosità e la fascinazione verso noi stessi e  ciò che ci circonda.

Ne “L’Isola del tempo perso” sono state smarrite anche le emozioni, i sentimenti, il filo del discorso, la testa…l’idea è quella di creare un contesto favorevole all’espressione spontanea ma guidata, che stimoli sia la concentrazione che la creatività e aiuti a dare una forma gestibile alle nostre emozioni.

Il progetto lascia spazio ad un lavoro che tenga conto delle reali esigenze educative dei bambini che vi parteciperanno e si svilupperà di conseguenza.

In sintesi:

-imparare a perdersi nell’ osservazione di ciò che ci circonda

-sviluppare le capacità espressive e la fantasia

-sperimentarsi nella percezione con i 5 sensi.

-dare forma scritta o fisica alle proprie emozioni

-educare al gioco di gruppo e alla relazione

Tempi:

Sono previsti 12 incontri di un’ora e mezza ciascuno, un incontro per le prove generali e la presentazione di uno spettacolo al termine del laboratorio aperto a tutti, per un totale complessivo di 20 ore. Venerdì dalle 16:40 fino alle 18:00.